Area archeologica Madau

Inserita nello splendido scenario della vallata di Pratobello, ai piedi di quel passo che per gli antichi rappresentava una gigantesca testa di bue (e per questo è ancora chiamato ‘orru ‘e voe o Correboi), è la necropoli di Madau.
Si tratta di quattro tombe di giganti disposte ad anfiteatro e rivolte verso il sole nascente, scavate dal grande archeologo sardo Giovanni Lilliu tra il 1982 e il 1986.
La prima tomba che si incontra sulla destra dopo aver attraversato il sentiero è la più antica: si presenta costruita con grandi lastre di granito infisse verticalmente sul terreno, che delimitano e rifasciano la camera sepolcrale, e al momento è priva di esedra. Grandi coppelle e motivi magico-religiosi quali cerchi concentrici e losanghe sono incisi in alcuni di questi lastroni, specialmente in quello noto come “stele di Madau”: è possibile che la pietra rappresenti simboli fertilistici legati al ciclo della Natura, anche se un’interessante teoria la interpreta come la rappresentazione delle Pleiadi, costellazione che compare nel cielo a cielo verso la fine di ottobre, proprio in occasione della festa dei morti.
La seconda tomba è senza dubbio quella più monumentale. Presenta una camera funeraria lunga circa 20 metri e un’ampia esedra sulla fronte provvista di banconi-sedili: in questo luogo sacro, contraddistinto dalla presenza di un focolare funzionale ai riti e ai banchetti funebri, si riunivano i parenti dei defunti per ricordare e pregare. La sepoltura è importante nel panorama archeologico isolano per il riutilizzo alla base del portello d’ingresso di una stele centinata (così chiamata perché ricorda nella struttura la forma di una centina) tipica delle tombe del Bronzo Medio: questo elemento ci aiuta a capire che si tratta di una tomba più recente (Bronzo Recente e Finale), che sostituisce, senza dimenticare, il vecchio rituale della stele centinata con il nuovo rituale rappresentato dal concio a dentelli.
La terza tomba, situata accanto alla tomba n. 2, si caratterizza per la presenza di una grande esedra che protende i suoi bracci in avanti fino a chiudere un’ampia area circolare: questa insolita “variante” trova solo un confronto, nel territorio, con la tomba megalitica di Campu de Pira Onni.
La quarta e ultima tomba è situata più a ovest su un modesto rilievo. Non è ancora stata esplorata.

Come arrivare

Uscire da Nuoro sulla strada statale  389 in direzione di Mamoiada; oltrepassato l’abitato si prende la strada per Fonni e, dopo alcuni chilometri, si svolta a sinistra per la strada di Pratobello; superata la frazione, si prosegue sulla strada provinciale 2 per Lanusei sino al km 7,2. Le tombe si trovano sulla destra, a breve distanza dalla strada.

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